Posts filed under 'suicidio'

Termini ricercati nei motori di ricerca…

Guardando i termini ricercati nei motori di ricerca per arrivare a questo blog a volte rimango un po’ preoccupata…C’è chi digita:

 come suicidarsi in modo indolore

sparire e suicidarsi

metodi di suicidio indolore

voglio farla finita

voglio vivere ma non ci riesco

suicidarsi senza soffrire

il cianuro è ok per farla finita?

e tante altre frasi del genere….

Avevo scritto dei post sul tema del suicidio adolescenziale e mi chiedevo il perchè del suicidio,ma di certo non davo consigli su come farla finita.Se si arriva a cercare consigli su internet per come suicidarsi…la situazione è davvero tragica!Nessuno che abbia digitato ”qualcuno mi aiuti a vivere e a non farla finita..”


9 comments 9 Gennaio,2008

I violenti contro sè stessi

”L’animo mio, per disdegnoso gusto,
credendo col morir fuggir disdegno,
ingiusto fece me contra me giusto.     ”           72

La DIVINA COMMEDIA recitata da  Vittorio Gassman http://www.italica.rai.it/principali/dante/multimedia/divinacommedia/cantoXIII.htm

                                                                                                            Ariel


Add comment 30 Ottobre,2007

perchè perchè perchè?

”I motivi che spingono gli adolescenti al suicidio sono molteplici: la disaggregazione sociale, la destrutturazione culturale (infatti, gli indiani d’America hanno percentuali altissime di suicidi in età giovanile), i matrimoni precoci (vissuti come “fuga” dalla famiglia), condizioni lavorative estreme, provenienza da famiglia traumatiche (violenze sessuali subite nell’infanzia, incesti), la condizione di studente (gli iscritti all’università sono particolarmente esposti al rischio suicida).

La fragilità del nucleo famigliare, la morte di un genitore, precedenti di suicidi o tentati suicidi tra genitori e parenti stretti, familiarità con disturbi depressivi, l’abuso di alcool, droghe e psicofarmaci, l’emarginazione, sono fattori predisponenti.

Disistima, senso di sfiducia, insuccessi scolastici, sanzioni disciplinari, sono, invece, fattori precipitanti. Quando il giovane si sente rifiutato dalla società insorge in lui l’angoscia e la disperazione.

I giovani hanno bisogno di essere amati ,di essere degni di stima,di poter sperare di contare,hanno bisogno di trovare un senso ,una prospettiva.i ragazzi di oggi non soffrono più, come un tempo, la fame o la miseria, ma piuttosto di un diffuso malessere esistenziale. Il 7 per cento degli adolescenti italiani ammette di aver avuto pensieri e desideri di suicidio, specialmente verso i quindici o sedicini anni. Aumentano i pensieri di suicidio nel periodo in cui esplode la vita.

Un adolescente non vede la proporzione tra sentimenti e realtà. Fatti di poco peso, come un insuccesso scolastico e un rimprovero dei genitori, a lui sembrano gravissimi. Altre cause vanno ricercate nel contesto sociale privo di ideali, nella società povera di valori o ancora nel tipo di compagnia o di gruppo. Ma bisogna anche tener conto dei soggetti in qualche modo predisposti al pessimismo nella vita.”

 

image

Insuccessi scolastici….rimproveri dei genitori….malessere esistenziale…..depressione…(sarà un mio parere ma secondo me è anche una specie di moda l’essere o apparire sempre depressi,depressi depressi..annoiati,insaziabili…rende più interessanti  forse questo sentirsi parte del gruppo dei ‘diversi’- ci si veste in certo modo,nero magari,ci si trucca in un modoecc..-)

No,non puo’ essere…come si puo’ arrivare a rifiutare la propria vita fino a questo punto?Come fa a scomparire l’istinto di sopravvivenza?Quell’istinto innato in ogni essere vivente…Come ci si deve sentire per arrivare a pensare che la propria vita non vale più nulla,che è meglio farla finita?Forse si soffre molto moltissimo….ma non è una risposta questa,perchè tante persone soffrono eppure continuano a vivere.Forse si perde ogni speranza nel futuro,nel mondo,nella vita,in tutto…Ma come fa a perderla un ragazzino che non ha ancora visto nulla della vita?Che ha ancora tutto davanti a sè?Come puo’ uccidersi per un insulto,per una bocciatura a scuola…?La colpa è sua o di chi non ha compreso il suo malessere e non l’ha aiutato ad uscirne fuori?

 

La disperazione non deve mai portare alla rassegnazione.Ecco,forse la rassegnazione è una causa del suicidio.Un uomo rassegnato non vede vie d’uscita al proprio malessere,non ha più fiducia in nulla,perde ogni speranza e quel poco di coraggio che gli era rimasto per affrontare la vita.Allora forse si ammazza,è l’unica soluzione ai suoi problemi.Si toglie il pensiero e non se ne parla più,tanto non sentirà più nulla e chi se ne frega se i vivi continuano a soffrire per chi non c’è più.

Non voglio giudicare chi decide di suicidarsi,voglio solo capire perchè lo fa,è terribile ….innaturale, va contro l’istinto congenito di sopravvivenza.Paura?

E poi i kamikaze,gli stoici ….

morte=libertà?

                                                                                                        Ariel


6 comments 30 Ottobre,2007

Possibili risposte…

”E’ già da un po’ di tempo ke sono sprofondata in una apatia infinita, inedia, inettitudine tutto ciò ovviamente comporta uno stato di tristezza, malinconia e noia di vivere. Già da parekki anni cmq sono in uno stato depressivo fortissimo, e ho appena 24 anni…Sto cercando di uscirne…di farmi forza…di reaggire…ma nulla…e ogni giorno va sempre peggio, pian piano ho perso quasi tutti gli amici ke avevo…quei poki con cui ero riuscita a stringere un legame!
Qualsiasi stimolo è svanito, ed è per qst ke parlo di inedia, inettitudine…faccende lasciate in sospeso…questioni da affrontare e mai affrontate realmente…gli studi ke avrei dovuto finire già da un pezzo…nulla…nulla di tutto ciò è stato portato a termine…cerco..cerco davvero ma non ci riesco…non so più come uscirne…Ovviamente non è solo questo ke mi trascina nella depressione, posso dire ke già all’età di circa 5 anni mi ritrovavo a piangere disperatamente nel letto…vomitavo e non era bulimia o anoressia ma un semplice effetto del mio stato psicologico…anke se più tardi sarei arivata anke a quello..ossia alla bulimia…bordelli di famiglia…verità di cui sono venuta a conoscenza da poco (relativamente poco), situazioni familiari ingestibili.E’ da parekkio ke penso al suicidio..onestamente non so se in modo consapevole o reale…ma ci penso spesso..a come preferirei morire o a come non avrei voluto essere mai nata…poi non ho il coraggio nemmeno di farla finita…molte sono le paure..non solo per il dolore…ma per il fatto ke so ke cmq è un’azione irreversibile…dubbi su dubbi..ansia e depressione…voglio uscirne!!!”

”Ciao ragazzi…io ho iniziato a soffrire all’età d 3 anni cn 2 virus mortali, ma pur troppo x mè nn si sono rivelati così mortali…è ho continuato a soffrire x la scuola, x amici “falsi”, x le ragazze è se nn bastasse 2 anni fà ho avuto un incidente in moto, mi sn rotto tibia è perone; prima dell’incidente avevo tanti progetti, sogni…ora nn è andato ttt a puttane. ora ho 18 anni quasi 19, quello k mi ferma dal staccare la spina, farle finita è la mia ragazza è la mia migliore amica k come mè soffre…Giuro k se le perdo x mè è veramente finita, ragazzi la vita è una MERDA…SECONDO Mè LUNICO RIMEDIO A TTT è LA MORTE… ”

”io sto pensando di dire addio a questaa vita, i miei problemi non sono cose cosi,sono gravi,sono malata,ma di una malattia da cui non si puo guarire,devo conviverci giorno dopo giorno,e non e una cosa da nulla,visto che e evidente e condiziona la mia vita,ho perso un genitore da piccola e me ne e rimasto uno con cui non vado molto d accorco,e poi tante altre cose, non so forse e vero,il suicidio e l unica soluzione alla sofferenza,perche alcun persone sono nate per soffrire e basta,a loro nonsara mai concessa la serenita e la felicita…….neanche per un giorno”io forse non avrò problemi gravi quanto i vostri,è vero…spesso cerco di consolare i miei amici pensando che ci sono persone che stanno male realmente e al fatto che molte di queste continuano a lottare nonostante tutto… poi mi guardo allo specchio e mi sembra di mentire a me stessa. Vorrei che qualcuno si accorgesse che anche io sto male, che anche io soffro terribilmente. Mi sento sempre imperfetta,vorrei essere un’altra persona..a volte anche io mi chiedo se sarebbe meglio farla finita… se passerebbe tutto… Non ho una casa..Non ho una famiglia, solo delle persone che si ostinano a farmi credere che mi vogliono bene e poi non fanno altro che farmi notare quei difetti che vorrei cancellare una volta per tutte! Non c’è nessuno che prende le mie difese, a parte la mia migliore amica che è forse l’unica che possa capire questo mio immenso bisogno di scomparire e l’unica per la quale costringo me stessa a lottare e sperare che un giorno qualcosa cambierà! coraggio ragazzi
CI VUOLE CORAGGIO PER VIVERE!”

Ciao ehilà sono felice come non mai finalmente mi è venuta una neoplasia che i medici sospettavano da anni! Dopo mesi di vomito e di capelli perduti a causa della chemio finalmente posso morire!!! EVVAI!”

”Dal 2001 ho in testa il tarlo del suicidio, nel 2002 l’ho tentato. Da allora dei miglioramenti ci sono stati ma trascorro ancora momenti di tristezza. Ho 25 anni e come disse quel ragazzo 18enne suicidatosi a Roma…prima o poi bisogna morire e non ho timore ad accelerare questo processo, non voglio soffrire più.
Cosa diranno di me quando succederà il fattaccio? Ecco un altro senza palle che non ha saputo affrontare le situazioni…io rispondo…chi se ne frega tanto non sentirò più niente!”

eccetera eccetera….

questi commenti li ho trovati in un blog fermo al 2004…non so se posso mettere qui il link,quindi non lo metto

Scherzavano,vero?Non dicevano sul serio,,vero?

                                                                                                              Ariel


2 comments 28 Ottobre,2007

Suicidarsi a 11,16,18,19 anni…perchè?

2007-10-24 21:27 

Undicenne trovato impiccato in cantina casa da fratellino

In provincia di Vicenza, possibile suicidio

(ANSA) - VICENZA, 24 OTT - Un ragazzino di 11 anni di Campiglia dei Berici, nel vicentino, e’ stato trovato impiccato nella cantina della sua abitazione. A fare la scoperta e’ stato il fratellino piu’ piccolo, che era andato a cercarlo non vedendolo risalire in casa. I primi rilievi compiuti dai Carabinieri sembrerebbero accreditare l’ipotesi che il ragazzino, che ha tre fratelli, si sia tolto la vita. Nessun biglietto, a quanto si e’ appreso, spiegherebbe le ragioni del gesto. L’unica ipotesi al momento presa in considerazione dagli investigatori e’ che il piccolo fosse da qualche tempo ossessionato dalle parole di alcuni amichetti, che lo prendevano in giro per le sue orecchie a sventola. I militari non escludono neppure, oltre ad un gesto autolesionistico, anche l’ipotesi che il ragazzino possa essere morto in un gioco con i fratellini finito in tragedia. Per cercare di delineare almeno i contorni frammentari della vicenda gli investigatori hanno gia’ sentito nel pomeriggio una delle insegnanti della scuola frequentata dal ragazzino, allo scopo di capire se vi fossero nella giovane vittima motivi di disagio.(ANSA).

CRONACA

Torino, il ragazzo dallo scorso anno era tormentato dai compagni di scuola
La preside: “Ci eravamo accorti del disagio ed eravamo intervenuti subito”

Sedicenne si uccide, dicevano che era gay
La madre: “Perché lo hanno trattato così?”

“Era il più bravo della classe, lo perseguitavano anche per quello”
Lo chiamavano Jonathan, come un personaggio del Grande Fratello

TORINO - “Perché me lo hanno trattato così? Non aveva fatto niente di male, era un essere umano come tutti loro”. La signora Priscilla non riesce a darsi pace per la morte del figlio sedicenne: martedì scorso si è tolto la vita gettandosi dalla finestra della sua abitazione, al quarto piano di un’abitazione di Torino. Piange spiegando che suo figlio M. non sopportava più di sentirsi emarginato e insultato dai compagni di scuola che continuavano a ripetergli “sei gay, ti piacciono i ragazzi”. Ne aveva anche parlato con la preside, ma non era cambiato nulla.

M.P., 16 anni, frequentava l’istituto tecnico Sommeiller, considerato uno dei più prestigiosi di Torino. Dallo scorso anno scolastico era stato preso di mira dagli altri ragazzi che per deriderlo lo apostrofavano con il nome di Jonathan, come uno dei personaggi del Grande Fratello televisivo indicato come omosessuale. E così martedì scorso M.P. ha deciso di farla finita. Prima di gettarsi nel vuoto ha lasciato due biglietti, ora in mano ai carabinieri, dai quali si è appreso che in uno chiede scusa ai genitori, nell’altro traccia le motivazioni del suo gesto. “A scuola - è il senso del messaggio - non mi accettano perché mi vedono come uno diverso da loro. Non mi sento integrato”.

“Lunedì - racconta la madre - è tornato a casa dicendo di sentirsi molto stanco e molto triste. Voleva andare subito a dormire. La mattina dopo sarebbe dovuto andare a lezione, ma mi aveva chiesto di stare a casa per studiare e riposarsi. Sono uscita e dopo un po’ mi ha chiamato mio figlio maggiore, raccontandomi quanto era successo”.
(5 aprile 2007)

repubblica.it

ROMA 24-07-04 - Aveva appena compiuto 18 anni, e già da tempo meditava di togliersi la vita. Oggi, verso le 13, si è sparato un colpo di pistola alla testa. Prima F.L. ha girato una videocassetta nella quale ha spiegato i motivi che lo hanno portato a uccidersi.
Con calma, lucidità e freddezza, si è ripreso con la sua videocamera digitale e rivolgendosi ai suoi amici ha annunciato che si sarebbe tolto la vita. “Voglio farla finita con questa pistola. Ho le mie ragioni per fare questo”.
Il video è stato lasciato dallo stesso ragazzo, questa mattina, ai genitori del suo migliore amico. Appena vista la cassetta, il giovane ha avvertito i carabinieri che sono andati nell’appartamento di viale Vittoria, a Ostia, dove F.L. viveva con i suoi genitori. Quando sono arrivati sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane.
Un gesto premeditato, come dimostra il video-testamento girato nella sua stanza da letto, con tutta probabilità questa mattina molto presto. Il giovane, al secondo anno del liceo classico, ha pensato a ogni dettaglio: si riprende in primo piano mentre dice le cose più importanti, poi in una scena più ampia mostra agli amici i “vari pacchetti” che confeziona per loro come “ricordo”. Dentro a ognuno di questi pacchi ha messo qualche pezzo delle sue “collezioni di armi bianche”, e cioè coltelli, taglierini e pugnali che comprava in viaggio, oltre ai “pezzi rari di Zippo”, piccoli accendini che collezionava da anni.
Nei venti minuti del video, che definisce “un’eredità per gli amici”, F.L. in tuta, con una maglietta nera e le scarpe da ginnastica, spiega con parole profonde, appropriate, in tre motivi, perché è arrivato all’idea della morte come “rimedio alle sofferenze”. Il giovane spiega che “finalmente arrivato a diciotto anni può decidere come morire”. Avrebbe infatti aspettato di essere maggiorenne per richiedere il porto d’armi e comprarsi una pistola.

In un discorso lucido, determinato e a tratti, hanno spiegato i carabinieri, anche freddo, il giovane racconta al suo migliore amico che il “primo motivo che lo ha spinto al suicidio rimarrà un segreto tutto personale e che nessuno saprà mai”. Poi, aggiunge, “il secondo è che voglio smettere di soffrire, il terzo è che, visto che prima o poi tutti se ne vanno, non ho paura di accelerare questo processo”. 
Nel suo racconto affronta anche i modi con i quali aveva pensato, nel corso degli ultimi mesi, di uccidersi. “In un primo momento avevo pensato di buttarmi dalla finestra, ma poi ho pensato che qualcosa avrebbe potuto andare storto e mi sarei, magari, risvegliato in un letto di ospedale. Allora ho pensato al veleno - racconta con calma - e il cianuro era l’unica soluzione. Ma non sono riuscito a trovarlo. Quindi ho pensato alla pistola, è l’unico modo indolore”. Infine, sedendosi sul suo letto, parla anche di “Eros e Tanatos”, affrontando quindi il tema della tragedia greca su amore e morte.
F.L., ha raccontato il suo migliore amico ai carabinieri, aveva molte volte parlato dell’intenzione di togliersi la vita. Era un giovane brillante, colto, che considerava la morte una specie di “liberazione”. Il compito affidato al giovane amico che ha ricevuto la videocassetta era quello di fare alcune copie del messaggio e di distribuirlo a tutti i loro amici.

                                                                                                       Ariel


3 comments 28 Ottobre,2007

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